Ti spiego perchè…

Tante volte ho scritto circa l’importanza della musica durante la gravidanza poiché questa viene percepita dal feto, così come la voce della madre, una volta che il feto stesso abbia sviluppato l’apparato uditivo.Il feto durante la “notte uterina” ascolta la mamma sia attraverso le onde sonore che questa emette quando parla, ride o canta ma anche gli strumenti musicali dalla mamma utilizzati o la musica che essa stessa ascolta.C’è una ricerca particolarmente interessante, condotta dall’ “Institut Marquès” di Barcellona, che ha confermato come il feto abbia una chiara reazione alla musica sin dalla sedicesima settimana di gestazione. Ovviamente la musica diventa una componente importante come alla crescita del neonato e del bambino. Essa infatti, andrebbe ad aumentare quelle che sono le connessioni cerebrali ovvero i collegamenti tra i neuroni incrementando la “plasticità cerebrale” e le capacità d’apprendimento.Un altro dato importante da non sottovalutare è l’importanza dell’incontro tra il piccolo ed uno strumento musicale.
La competenza musicale infatti coinvolge l’emisfero destro, parti di quello sinistro e le regioni sottocorticali. Inoltre essa consente di sviluppare o incrementare i tempi d’attenzione e concentrazione, che saranno utili nello svolgimento delle future attività scolastiche. Si raggiungerà, tramite la conoscenza e la pratica allo strumento, un corretto sviluppo ritmico-sincronico. Si svilupperanno processi di memorizzazione, si andrà a toccare il comparto delle emozioni, sperimentandole attraverso la musica e l’interpretazione dei brani o gestendo le emozioni che coinvolgeranno il bimbo stesso (ansia per un esibizione, frustrazione per un passaggio ostico, soddisfazione per la riuscita di un brano, felicità nell’essere l’autore dell’arte più sublime ed ineffabile). In più educa all’autodisciplina, all’autocontrollo, ed ancora spinge il bambino ad andare oltre, verso la ricerca del continuo miglioramento.
La musica, a mio modesto parere, è l’arte che educa alla vita. Insegna innanzitutto la pazienza, in un mondo che predilige il “tutto e subito”,la costanza perchè occorre essere metodici nel tempo per raggiungere i migliori risultati, la determinazione che consente di guardare alla meta rialzandosi ad ogni caduta più forti di prima. Ci fa capire che la vita, come uno spartito musicale, non è priva di passaggi difficili ma nessun passaggio è così difficile da non poter essere risolto.
Inoltre insegna la condivisione attraverso preziosi valori primo fra tutti l’ascolto reciproco ed il rispetto dei ruoli (dal duo sino all’orchestra – nella musica come nella Musicoterapia).

Share This