Quante volte ti sei sentita una CENERENTOLA?
E che ruolo senti di interpretare la Cenerentola costretta ai doveri e poco considerata…o la ragazza del noto finale rispettata, prescelta e valorizzata?
Questa narrazione ci fa capire infatti come il mancato rispetto e riconoscimento dei nostri meriti e del nostro valore, da parte di chi ci circonda, generi essenzialmente Rabbia.
Come i bambini hanno bisogno di sentirsi valorizzati tanto quanto i loro fratelli o sorelle, ciascuno di noi ha bisogno di gratificazioni talvolta. Qualcuno potrà sentirsi affine a questo personaggio in ambito famigliare, altri a lavoro, in cui sentirsi non riconosciuti nei propri meriti mina alla propria autostima generando tensioni con le persone che ci sono affianco.
Come fare in questi casi?
Non dimentichiamo che ribellarsi, dicendo le proprie ragioni in modo adeguato, è sempre sano poiché eviteremo che la rabbia lavori dentro di noi e spezzeremo la catena negativa in cui ci si sente intrappolati. Esternando il proprio malcontento,ovviamente nei giusti modi, genereremo una situazione che ripara tale ingiustizia, consentendo a noi stessi di raggiungere un più adeguato ruolo e crescere in termini di sicurezza di se ed autostima.
NON ASPETTARE GLI ALTRI, INIZIA PRIMA TU STESSA A VALORIZZARTI E VOLERTI BENE.
Solo così, trovando o raggiungendo con coraggio un ruolo che ci gratifica a pieno, in cui esterniamo le nostre doti e ciò che meglio sappiamo fare, potremmo indossare “l’abito più bello” che ci dona autostima, soddisfazione e sicurezza di se con cui andare ovunque.