Noi non possiamo modificare la realtà…gli eventi si presentano a noi, a volte come piacevoli sorprese altre volte come vere e proprie sfide…ma è importante non dimenticare che seppur non possiamo modificare la realtà, ciò che fa la differenza è la nostra reazione alle situazioni, la nostra capacità di adattarci, l’ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DEGLI OSTACOLI. Proviamo ad attivare una osservazione lucida, non contaminata da preconcetti o idee disfunzionali tipiche dei nostri schemi di pensiero che ci portiamo dietro.
Proviamo a vedere il lato “luminoso” degli eventi.
Una malattia per esempio è di certo qualcosa che può coglierci impreparati, portare squilibrio nella nostra esistenza,può metterci a confronto con la sofferenza…ma nel contempo ci pone di nuovo “al centro”, ci fa riflettere su quanto sia importante dar precedenza alla cura di noi stessi, al nostro benessere attraverso corretti stili di vita;una patologia frena i nostri ritmi talvolta frenetici e ci riporta a riflettere su cosa è meglio fare per noi stessi per recuperare e tornare a star bene ora e per mantenerci in salute in seguito; infine ci fa capire il valore della salute che spesso diamo per scontato perchè presi dai mille impegni lavorativi che sembrano dover sempre stare al primo posto, in una società sempre “di corsa”.Ogni malattia è da un lato sofferenza e dall’altro lato (quello luminoso), insegnamento prezioso.
Quello della salute ovviamente è solo un esempio…tante sono le sfide in questa vita ma è proprio dopo aver trascorso tali burrasche ed averle accettate,nonostante talvolta non sia semplice, che avvengono le più grandi trasformazioni. Grazie alla presa di coscienza, consapevolezza di quanto superato, al perdono, alla comprensione dell’altro da se,al sostegno reciproco e al ritrovato equilibrio nonostante tutto ci sentiremo più forti, più capaci, più sicuri e in grado anche di affrontare nuove sfide cogliendone il lato migliore…e battaglia dopo battaglia saremo sempre noi ma con quel qualcosa in più che ci porteremo dentro per sempre.
Foto: Medjugorje, salita al Krizevac, giugno 2014.
Un percorso in salita, dove era necessario scegliere dove appoggiare i propri piedi tra le rocce e dove aggrapparsi per recuperare equilibrio,un percorso simbolico…una perfetta metafora della vita.